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Cosa sono le classi di concorso

Spiegate come le spiegheremmo a un amico, senza linguaggio da decreto.

Una sigla che dice cosa puoi insegnare

Il Ministero classifica gli insegnamenti attraverso codici come A-12 o B-16. Ogni codice raggruppa determinati insegnamenti e indica quali titoli di studio permettono di accedervi.

La classe di concorso serve per partecipare alle procedure previste dalla normativa, inserirsi nelle graduatorie e ricevere supplenze. Il possesso della laurea, da solo, non garantisce automaticamente l’accesso.

Perché la laurea spesso non basta

Oltre alla classe di laurea possono essere richiesti crediti in specifici settori scientifico-disciplinari. Due persone laureate nello stesso corso possono quindi avere situazioni diverse in base agli esami sostenuti.

I crediti mancanti possono essere acquisiti tramite corsi singoli universitari o altri percorsi universitari che rilascino i CFU negli SSD necessari. Prima dell’iscrizione è essenziale controllare il piano di studi.

Tabella A e Tabella B: qual è la differenza

Le classi della Tabella A, indicate normalmente con la lettera A, riguardano gli insegnamenti per i quali il requisito di accesso è un titolo universitario o accademico previsto dalla relativa voce. Le classi della Tabella B, indicate con la lettera B, riguardano gli insegnamenti tecnico-pratici e vanno lette con i titoli e le condizioni specifiche della tabella.

I codici AAAA ed EEEE identificano rispettivamente il posto comune nell’infanzia e nella primaria; i codici ADAA, ADEE, ADMM e ADSS riguardano invece il sostegno nei diversi gradi. Non sono classi A o B ordinarie.

Il controllo corretto in cinque passaggi

  1. individua la classe del tuo titolo, per esempio LM-14 o LS-16;
  2. apri la scheda della classe di concorso che ti interessa;
  3. verifica gli eventuali CFU nei settori scientifico-disciplinari richiesti;
  4. controlla note, annualità del titolo ed eventuali esami obbligatori;
  5. confronta tutto con il certificato esami completo di SSD e CFU.

Uno stesso titolo può dare accesso a più classi di concorso, purché siano soddisfatte tutte le condizioni previste per ciascuna.

Attenzione all’anno di conseguimento

Per chi ha conseguito il titolo entro il 23 febbraio 2016 possono applicarsi i requisiti previgenti. Alcune note ministeriali prevedono inoltre condizioni diverse in base all’anno accademico: per questo serve verificare titolo, esami e data di conseguimento insieme.

Cosa è cambiato con gli accorpamenti

Il DM 255/2023 ha accorpato diverse classi. La precedente A-22, relativa alle discipline letterarie nella secondaria di primo grado, è confluita nella A-12; la sigla A-22 oggi identifica invece la classe unificata delle lingue straniere. Cerca anche la sigla precedente dalla home: il sito mostra la corrispondenza attuale.

Nelle domande GPS, nei concorsi e nelle altre procedure può essere richiesto un sottocodice per distinguere grado o lingua. Per questo ogni scheda mostra sia la classe accorpata sia gli eventuali sottocodici ministeriali: va sempre usata la sigla indicata nella procedura specifica.

Titolo di accesso, GPS e abilitazione

Il titolo di accesso e l’abilitazione sono distinti. Per la scuola secondaria, l’aspirante non abilitato che possiede il titolo di studio e gli eventuali CFU richiesti può presentare domanda per la seconda fascia GPS; chi possiede l’abilitazione accede alla prima fascia GPS.

Nelle graduatorie di istituto, invece, la seconda fascia è collegata alla prima fascia GPS e la terza fascia alla seconda fascia GPS. Per i concorsi valgono sempre i requisiti indicati dal singolo bando.

Come si consegue l’abilitazione

Il percorso ordinario è quello da 60 CFU. I percorsi da 30 o 36 CFU si applicano soltanto alle categorie e nelle condizioni previste dalla normativa, ad esempio il percorso da 30 CFU dell’art. 13 per chi è già abilitato su un’altra classe o specializzato sul sostegno.

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